Luce del Nord, anime alla deriva nel romanzo di Bruni

La vita che ti rigetta. Non la società diseguale, la politica cieca, il mondo di corsa. Ma la vita. Tutte queste cose messe insieme e anche di più. Il senso di inettitudine, lo sforzo mai ripagato, la resa. Sono così Frank, Cristian ed Eva. Così è il mondo oscuro, strisciante e annientante dentro cui ci trascina Gianluigi Bruni con Luce del Nord (Rubbettino 2020, Velvet). Un mondo abbrutito, dolente, violento. Non ai margini, ma giù, oltre. A risucchiarci dentro non è la tana del coniglio di Alice, ma sono le strade sporche e buie delle periferie, il neon dei locali di terz’ordine, le stazioni ferrose dei treni che non passano più. Bruni_piatto

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