Folli e visionari: in scena gli emarginati de “La malafesta”

La pièce drammatica di Fabrizio Ferracane e Rino Marino  

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Uno scenario decadente e surreale, misero e scarno. Solo una porta in legno che cade a pezzi, una vecchia finestra, un letto disfatto. Una sveglia che segna sempre le otto. Immobile, a indicare un tempo sospeso. In un luogo che potrebbe essere ovunque e in qualunque momento due anime chiuse in una solitudine disperata si cercano senza riuscire a incontrare altri che i propri fantasmi e i propri dolori. Maschere inquietanti, dolenti e tragiche, trasfigurazione grottesca della vita, i protagonisti de La malafesta, interpretati da Fabrizio Ferracane e Rino Marino, dominano la scena vividi e potenti nella loro estrema debolezza.  Continua a leggere