Le petit juge di Mimmo Gangemi

Mimmo Gangemi

Mimmo Gangemi nel suo studio, a Palmi – foto Pino Mangione

Il giudice “meschino” Alberto Lenzi conquista i lettori francesi. Da poco è uscito oltralpe il terzo episodio. «In Francia si legge più che in Italia e il noir è riuscito a ottenere i “gradi letterari” che ancora qui non vengono riconosciuti appieno» dice lo scrittore calabrese.

“Le petit juge”, così lo chiamano in Francia il suo “giudice meschino”, uomo della legge alla ricerca di inquietanti verità passando attraverso i più oscuri anfratti del crimine. Indolente, indisciplinato, amante delle belle donne, solo apparentemente distratto rispetto all’intrecciarsi di vicende a metà tra il poliziesco e il thriller. E i transalpini, maestri del genere, se ne sono innamorati. Francia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera francofona: un mercato estero di tutto rispetto per Mimmo Gangemi, tradotto e pubblicato dalla parigina Editions du Seuil, tra le più prestigiose case editrici francesi.

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