Saturnia Tellus: l’anima mundi e il pensiero post-moderno

La presente epoca è contrassegnata dal dominio assoluto dell’uomo sulla natura, che è stata degradata a materia sfruttabile e manipolabile. Il potere della tecnica e la smodata pulsione al profitto nel breve periodo hanno portato a uno squilibrio tale che universalmente si ha apprensione per la tenuta materiale del pianeta e si invocano difficili inversioni di rotta. Simmetrica al crescere del disastro ecologico, si ha la crescita del disagio psichico, non più compensato. Da più parti emerge il richiamo alla necessità di un recupero della relazione estetica con il mondo circostante e alla costruzione di una nuova cosmovisione, che sia armonica e in grado di rasserenare un mondo preda di timori e fantasie apocalittiche.

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H. Rousseau – Il sogno

«Saturnia Tellus è una prospettiva ideale che Virgilio fa rivivere poeticamente. All’epoca in cui scriveva, l’Italia era già un paese latifondista e schiavista. I coloni idealizzati come modello appartenevano all’Ausonia arcaica e venivano indicati nel tentativo di dare una fondazione mitica all’era augustea. Ho fatto riferimento a quel mondo per affermare che una certa sensibilità diciamo animistica non è esclusivamente limitata a situazioni esotiche. L’adesione empatica con l’ambiente ha avuto anche da noi esperienze significative.  Continua a leggere

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