Pazienza e ostinazione

Al suo professore di francese si presentò dicendo: «Non so né leggere, né scrivere, sono analfabeta». agota_kristof

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L’arcaico futuro di Nik Spatari

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Il vento porta con sé voci, suoni e immagini. Una folata avvolge gli alberi di ulivo facendoli divenire onde. Un soffio scompiglia i capelli di Spatari. Su MuSaBa il vento è perenne. Sospinge, abbraccia, trascina e accompagna; leggero o forte, sempre dolce. Lì, sul promontorio di Santa Barbara, nella vallata del Torbido. Crocevia di storie catturate dal genio di Nik Spatari e trasformate in arte.  Continua a leggere

“Giardiniere per diletto” di Lidia Zitara – colto, poetico e ribelle

  lidia-zitaraDa leggere e rileggere. Per l’originalità dei temi, per ciò che ci fa conoscere, per la scrittura. Per la bellezza. Le piante e i fiori come estro creativo, come espressione filosofica. Giardiniere per diletto di Lidia Zitara (Pendragon Edizioni, 2009) è un affascinante percorso storico e naturale lungo i sentieri inusitati dei giardini. «Ci sono molte cose da dire attorno alle piante, cose che non devono riguardare necessariamente la loro coltivazione, cose di cui in Italia non si parla…», si legge nelle prime pagine e già la curiosità cattura anche chi non può dirsi precisamente un appassionato di giardinaggio. Così apprendiamo, godendo di una lettura che potrebbe benissimo appartenere alla pura narrazione, che fiori un po’ negletti dalle nostre parti, altrove godono di migliori fortune, come le un po’ dimesse violette, mortificate spesso come ornamento di altarini e foto, i cui semi, invece, in passato, venivano sparsi per il mondo da Goethe che riteneva così di contribuire ad amplificarne la bellezza. E ancora troviamo l’elogio di Pascoli alla pervinca  Continua a leggere

“Omero al Faro”, la Sicilia fantastica di Mimmo Rando

 

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L’amore acceca. E stravia la mente. Scombussola. Specie se ostacolato o non corrisposto. Specie se non trova compiuta satisfazione, rilassato sfogo. E così capitò all’Olisse. Stravvedeva per mia zia Nina, ed i suoi sensi ne erano in assai stravolti. Soprattutto la vista. Che si sovraeccitava. Eccedeva. Vedeva Nina ovunque. 

«Non credo che Omero al Faro sia un romanzo nel senso classico del termine. È un addensato di frammenti narrativi che si coagulano, spesso per suggestioni ritmiche, e attraversano la vita immaginaria di una borgata dello Stretto che ebbe il pregio, sin dall’antichità, di essere teatro di fascinosi miti. Lo Stretto è stato sempre passaggio obbligato di Miti. Omero al Faro non poteva che rielaborarli e restituirli». Così Mimmo Rando parla della sua sorprendente opera prima, edita da Rubbettino nella collana Velvet. Un’uscita che ha subito convinto la critica e conquistato il pubblico, portando Rando tra i finalisti del Premio “Giuseppe Berto” 2016.  Continua a leggere

“La Calabria? Terra di passioni” – L’intervista a Giuseppina Torregrossa

Sensuale e carnale, così è la scrittura di Giuseppina Torregrossa. Come intense e appassionate sono le storie che narra. Un universo di sentimenti ed eros che avvince i suoi numerosissimi lettori. Perché tutto è declinato attraverso la cifra della passione. «L’erotismo è la parte più potente e prepotente della vita. E vale la pena raccontarlo» dice Giuseppina Torregrossa (qui nella foto di Mario Varano, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno, con Rossella Scherl che ha curato il reading). «Mi piace immaginare i personaggi in carne e sangue, anche se questo talvolta può irritare e turbare i benpensanti. Ma sinceramente non me ne curo. Non lo capisco. Non mi sento mai imbarazzata nel parlare di erotismo, perciò penso che neppure chi legge debba esserlo. La passione è il primo motore della vita. Non è il dovere a muoverci, ci muove il desiderio. E cosa c’è di più potente del desiderio erotico?»

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Giuseppina Torregrossa alla libreria Calliope Mondadori di Siderno (RC) – Foto Mario Varano

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